Le festività nel calendario 1921

(Giorni festivi, generalmente non lavorativi)

01/01/1921  Capodanno
06/01/1921  Epifania
18/03/1921  San Giuseppe
27/03/1921  Pasqua
28/03/1921  Lunedì dell'Angelo
01/05/1921  Festa dei lavoratori
05/05/1921  Ascensione
29/05/1921  Corpus Domini
29/06/1921  Santi Pietro e Paolo
15/08/1921  Ferragosto
04/10/1921  San Francesco
01/11/1921  Ognissanti
04/11/1921  Giornata dell'Unità Nazionale
08/12/1921  Immacolata Concezione
25/12/1921  Natale
26/12/1921  Santo Stefano

Ricorrenze religiose nell'anno 1921

(Generalmente non festive)

23/01/1921  Inizio del Carnevale
02/02/1921  Candelora
08/02/1921  Martedì Grasso, Fine Carnevale
09/02/1921  Mercoledì delle Ceneri, Inizio Quaresima
13/02/1921  I Domenica di Quaresima
20/02/1921  II Domenica di Quaresima
27/02/1921  III Domenica di Quaresima
06/03/1921  IV Domenica di Quaresima
13/03/1921  V Domenica di Quaresima
20/03/1921  Domenica delle Palme
24/03/1921  Giovedì Santo
26/05/1921  Pentecoste
02/11/1921  Commemorazione dei Defunti

Il calendario 1921 in pillole

Nel calendario 1921 erano presenti 11 giorni festivi infrasettimanali così distribuiti:

3 Lunedì festivi: Lunedì dell'Angelo (28/03/1921), Ferragosto (15/08/1921), Santo Stefano (26/12/1921);
1 solo Martedì festivo: Ognissanti (01/11/1921);
1 solo Mercoledì festivo: Santi Pietro e Paolo (29/06/1921);
3 Giovedì festivi: Epifania (06/01/1921), Ascensione (05/05/1921), Immacolata Concezione (08/12/1921);
2 Venerdì festivi: San Giuseppe (18/03/1921), Giornata dell'Unità Nazionale (04/11/1921);
1 solo Sabato festivo: Capodanno (01/01/1921).

Cadevano invece di Domenica 3 festività: Festa dei lavoratori (01/05/1921), Corpus Domini (29/05/1921), Natale (25/12/1921).

Il Carnevale 1921 è iniziato Domenica 23/01/1921 ed è terminato Martedì 08/02/1921 (Martedì Grasso, ultimo giorno di Carnevale).

Pasqua 1921 è stata Domenica 27/03/1921.

 

Cenni sulle festività italiane del 1921

Fino al 1977, il 19 Marzo, San Giuseppe, era giorno festivo a tutti gli effetti. La data è tuttavia soggetta ad alcune particolari variazioni. Se infatti cade in concomitanza di una delle Domeniche di Quaresima, la data è spostata al giorno successivo mentre, se cade nella Settimana Santa, è anticipata al sabato precedente la Domenica delle Palme. La festività del 19 Marzo è stata soppressa nel 1977 e, da allora, è entrata a far parte delle cosidette "festività soppresse".

La Festa dei Lavoratori, celebrata il 1° Maggio, fu istituita in Italia nel 1891.
Nel periodo compreso tra il 1924 e il 1944, durante il regime fascista, fu anticipata al 21 Aprile in concomitanza del “Natale di Roma”, dichiarato ufficialmente giorno festivo, assumendo la denominazione "Natale di Roma – Festa del lavoro".
Nel 1945 fu ripristinata la data originale del 1° Maggio, mantenendo lo status di festività, mentre il 21 Aprile rimase come festività solo per la città di Roma.

Il giorno dell’Ascensione di Gesù al cielo (o, più brevemente, soltanto Ascensione) è una ricorrenza religiosa mobile nel calendario. Cade infatti il 39° giorno dopo la Domenica di Pasqua, di giovedì. Fino al 1977 è stato considerato giorno festivo a tutti gli effetti, poi ricondotto al solo ruolo di ricorrenza e inserito tra le festività soppresse.

La solennità del Corpus Domini cade originariamente il giovedì della seconda settimana dopo la Pentecoste ed era giorno festivo nel calendario. Con la riforma delle festività avvenuta nel 1977 ha perso lo status di festività civile ed è stata ricompresa tra le festività soppresse. La sua ricorrenza è stata spostata alla domenica successiva. Cade quindi nella seconda domenica dopo la Pentecoste.

La Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate è una festività istituita nel 1919 per celebrare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale. Fu scelto il 4 Novembre, data dell'entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti (firmato il 3 novembre 1918), che sancì la resa dell'Impero austro-ungarico all'Italia. E’ rimasta in vigore fino al 1976. Nel 1977, con la legge n° 54 del 5 marzo 1977 che riordinò le festività nazionali nel calendario a seguito della profonda crisi economica che affliggeva l’Italia, la sua celebrazione fu spostata alla prima domenica di Novembre, entrando quindi nel novero delle cosiddette “festività soppresse”.