Le festività nel calendario 1920

(Giorni festivi, generalmente non lavorativi)

01/01/1920  Capodanno
06/01/1920  Epifania
19/03/1920  San Giuseppe
04/04/1920  Pasqua
05/04/1920  Lunedì dell'Angelo
01/05/1920  Festa dei lavoratori
13/05/1920  Ascensione
06/06/1920  Corpus Domini
29/06/1920  Santi Pietro e Paolo
15/08/1920  Ferragosto
04/10/1920  San Francesco
01/11/1920  Ognissanti
04/11/1920  Giornata dell'Unità Nazionale
08/12/1920  Immacolata Concezione
25/12/1920  Natale
26/12/1920  Santo Stefano

Ricorrenze religiose nell'anno 1920

(Generalmente non festive)

01/02/1920  Inizio del Carnevale
02/02/1920  Candelora
17/02/1920  Martedì Grasso, Fine Carnevale
18/02/1920  Mercoledì delle Ceneri, Inizio Quaresima
22/02/1920  I Domenica di Quaresima
29/02/1920  II Domenica di Quaresima
07/03/1920  III Domenica di Quaresima
14/03/1920  IV Domenica di Quaresima
21/03/1920  V Domenica di Quaresima
28/03/1920  Domenica delle Palme
01/04/1920  Giovedì Santo
03/06/1920  Pentecoste
02/11/1920  Commemorazione dei Defunti

Il calendario 1920 in pillole

Nel calendario 1920 erano presenti 11 giorni festivi infrasettimanali così distribuiti:

2 Lunedì festivi: Lunedì dell'Angelo (05/04/1920), Ognissanti (01/11/1920);
2 Martedì festivi: Epifania (06/01/1920), Santi Pietro e Paolo (29/06/1920);
1 solo Mercoledì festivo: Immacolata Concezione (08/12/1920);
3 Giovedì festivi: Capodanno (01/01/1920), Ascensione (13/05/1920), Giornata dell'Unità Nazionale (04/11/1920);
1 solo Venerdì festivo: San Giuseppe (19/03/1920);
2 Sabati festivi: Festa dei lavoratori (01/05/1920), Natale (25/12/1920).

Cadevano invece di Domenica 3 festività: Corpus Domini (06/06/1920), Ferragosto (15/08/1920), Santo Stefano (26/12/1920).

Il Carnevale 1920 è iniziato Domenica 01/02/1920 ed è terminato Martedì 17/02/1920 (Martedì Grasso, ultimo giorno di Carnevale).

Pasqua 1920 è stata Domenica 04/04/1920.

 

Cenni sulle festività italiane del 1920

Fino al 1977, il 19 Marzo, San Giuseppe, era giorno festivo a tutti gli effetti. La data è tuttavia soggetta ad alcune particolari variazioni. Se infatti cade in concomitanza di una delle Domeniche di Quaresima, la data è spostata al giorno successivo mentre, se cade nella Settimana Santa, è anticipata al sabato precedente la Domenica delle Palme. La festività del 19 Marzo è stata soppressa nel 1977 e, da allora, è entrata a far parte delle cosidette "festività soppresse".

La Festa dei Lavoratori, celebrata il 1° Maggio, fu istituita in Italia nel 1891.
Nel periodo compreso tra il 1924 e il 1944, durante il regime fascista, fu anticipata al 21 Aprile in concomitanza del “Natale di Roma”, dichiarato ufficialmente giorno festivo, assumendo la denominazione "Natale di Roma – Festa del lavoro".
Nel 1945 fu ripristinata la data originale del 1° Maggio, mantenendo lo status di festività, mentre il 21 Aprile rimase come festività solo per la città di Roma.

Il giorno dell’Ascensione di Gesù al cielo (o, più brevemente, soltanto Ascensione) è una ricorrenza religiosa mobile nel calendario. Cade infatti il 39° giorno dopo la Domenica di Pasqua, di giovedì. Fino al 1977 è stato considerato giorno festivo a tutti gli effetti, poi ricondotto al solo ruolo di ricorrenza e inserito tra le festività soppresse.

La solennità del Corpus Domini cade originariamente il giovedì della seconda settimana dopo la Pentecoste ed era giorno festivo nel calendario. Con la riforma delle festività avvenuta nel 1977 ha perso lo status di festività civile ed è stata ricompresa tra le festività soppresse. La sua ricorrenza è stata spostata alla domenica successiva. Cade quindi nella seconda domenica dopo la Pentecoste.

La Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate è una festività istituita nel 1919 per celebrare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale. Fu scelto il 4 Novembre, data dell'entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti (firmato il 3 novembre 1918), che sancì la resa dell'Impero austro-ungarico all'Italia. E’ rimasta in vigore fino al 1976. Nel 1977, con la legge n° 54 del 5 marzo 1977 che riordinò le festività nazionali nel calendario a seguito della profonda crisi economica che affliggeva l’Italia, la sua celebrazione fu spostata alla prima domenica di Novembre, entrando quindi nel novero delle cosiddette “festività soppresse”.