Calendario 1943

Calendario 1943 con i giorni festivi in vigore in Italia (indicati con lo sfondo di colore rosso e dal carattere sottolineato) e le principali ricorrenze civili e religiose non festive (inizio e fine del Carnevale, inizio e fine del periodo di Quaresima, Pentecoste, ecc) individuabili dallo sfondo di colore grigio (l'elenco completo dei giorni festivi e delle ricorrenze è riportato sotto il calendario).

Il 1943 è un anno ordinario di 365 giorni con 52 settimane e 52 domeniche. Inizia e termina di Venerdì.

Cliccando sui nomi dei mesi puoi vedere il relativo calendario mensile.

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Le festività nel calendario 1943

01/01/1943 Capodanno
06/01/1943 Epifania
19/03/1943 San Giuseppe
21/04/1943 Natale di Roma – Festa del lavoro
25/04/1943 Pasqua
26/04/1943 Lunedì dell'Angelo
03/06/1943 Ascensione
24/06/1943 Corpus Domini
29/06/1943 Santi Pietro e Paolo
15/08/1943 Ferragosto
01/11/1943 Ognissanti
04/11/1943 Giornata dell'Unità Nazionale
08/12/1943 Immacolata Concezione
25/12/1943 Natale
26/12/1943 Santo Stefano

Ricorrenze non festive nell'anno 1943

02/02/1943 Candelora
21/02/1943 Inizio del Carnevale
09/03/1943 Martedì Grasso, Fine Carnevale
10/03/1943 Mercoledì delle Ceneri, Inizio Quaresima
14/03/1943 I Domenica di Quaresima
21/03/1943 II Domenica di Quaresima
28/03/1943 III Domenica di Quaresima
04/04/1943 IV Domenica di Quaresima
11/04/1943 V Domenica di Quaresima
18/04/1943 Domenica delle Palme
22/04/1943 Giovedì Santo
13/06/1943 Pentecoste
02/11/1943 Commemorazione dei Defunti

Il calendario 1943 in pillole

Nel calendario 1943 erano presenti 12 giorni festivi infrasettimanali così distribuiti:

2 Lunedì festivi: Lunedì dell'Angelo (26/04/1943), Ognissanti (01/11/1943);
1 solo Martedì festivo: Santi Pietro e Paolo (29/06/1943);
3 Mercoledì festivi: Epifania (06/01/1943), Natale di Roma – Festa del lavoro (21/04/1943), Immacolata Concezione (08/12/1943);
3 Giovedì festivi: Ascensione (03/06/1943), Corpus Domini (24/06/1943), Giornata dell'Unità Nazionale (04/11/1943);
2 Venerdì festivi: Capodanno (01/01/1943), San Giuseppe (19/03/1943);
1 solo Sabato festivo: Natale (25/12/1943).

Cadevano invece di Domenica 2 festività: Ferragosto (15/08/1943), Santo Stefano (26/12/1943).

Il Carnevale 1943 è iniziato Domenica 21/02/1943 ed è terminato Martedì 09/03/1943 (Martedì Grasso, ultimo giorno di Carnevale).

Pasqua 1943 è stata Domenica 25/04/1943.

Cenni sulle Festività italiane del 1943

Fino al 1977, il 19 Marzo, San Giuseppe, era giorno festivo a tutti gli effetti. La data è tuttavia soggetta ad alcune particolari variazioni. Se infatti cade in concomitanza di una delle Domeniche di Quaresima, la data è spostata al giorno successivo mentre, se cade nella Settimana Santa, è anticipata al sabato precedente la Domenica delle Palme. La festività del 19 Marzo è stata soppressa nel 1977 e, da llora, è entrata a far parte delle cosidette "festività soppresse".

La Festa dei Lavoratori, celebrata il 1° Maggio, fu istituita in Italia nel 1891.
Nel periodo compreso tra il 1924 e il 1944, durante il regime fascista, fu anticipata al 21 Aprile in concomitanza del “Natale di Roma”, dichiarato ufficialmente giorno festivo, assumendo la denominazione "Natale di Roma – Festa del lavoro".
Nel 1945 fu ripristinata la data originale del 1° Maggio, mantenendo lo status di festività, mentre il 21 Aprile rimase come festività solo per la città di Roma.

Il giorno dell’Ascensione di Gesù al cielo (o, più brevemente, soltanto Ascensione) è una ricorrenza religiosa mobile nel calendario. Cade infatti il 39° giorno dopo la Domenica di Pasqua, di giovedì. Fino al 1977 è stato considerato giorno festivo a tutti gli effetti, poi ricondotto al solo ruolo di ricorrenza e inserito tra le festività soppresse.

La solennità del Corpus Domini cade originariamente il giovedì della seconda settimana dopo la Pentecoste ed era giorno festivo nel calendario. Con la riforma delle festività avvenuta nel 1977 ha perso lo status di festività civile ed è stata ricompresa tra le festività soppresse. La sua ricorrenza è stata spostata alla domenica successiva. Cade quindi nella seconda domenica dopo la Pentecoste.

La Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate è una festività istituita nel 1919 per celebrare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale. Fu scelto il 4 Novembre, data dell'entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti (firmato il 3 novembre 1918), che sancì la resa dell'Impero austro-ungarico all'Italia. E’ rimasta in vigore fino al 1976. Nel 1977, con la legge n° 54 del 5 marzo 1977 che riordinò le festività nazionali nel calendario a seguito della profonda crisi economica che affliggeva l’Italia, la sua celebrazione fu spostata alla prima domenica di Novembre, entrando quindi nel novero delle cosiddette “festività soppresse”.