Calendario 1923 con i giorni festivi in vigore in Italia (indicati con lo sfondo di colore rosso) e le principali ricorrenze civili e religiose non festive (inizio e fine del Carnevale, inizio e fine del periodo di Quaresima, Pentecoste, ecc) individuabili dallo sfondo di colore grigio (l'elenco completo dei giorni festivi e delle ricorrenze è riportato sotto il calendario).
Il 1923 è un
anno ordinario di 365 giorni
con 52 settimane e 52 domeniche.
Inizia e termina di Lunedì.
Cliccando sui nomi dei mesi puoi vedere il relativo calendario mensile.
(Giorni festivi, generalmente non lavorativi)
01/01/1923 Capodanno
06/01/1923 Epifania
13/03/1923 San Giuseppe
01/04/1923 Pasqua
02/04/1923 Lunedì dell'Angelo
01/05/1923 Festa dei lavoratori
10/05/1923 Ascensione
03/06/1923 Corpus Domini
29/06/1923 Santi Pietro e Paolo
15/08/1923 Ferragosto
04/10/1923 San Francesco
01/11/1923 Ognissanti
04/11/1923 Giornata dell'Unità Nazionale
08/12/1923 Immacolata Concezione
25/12/1923 Natale
26/12/1923 Santo Stefano
(Generalmente non festive)
28/01/1923 Inizio del Carnevale
02/02/1923 Candelora
13/02/1923 Martedì Grasso, Fine Carnevale
14/02/1923 Mercoledì delle Ceneri, Inizio Quaresima
18/02/1923 I Domenica di Quaresima
25/02/1923 II Domenica di Quaresima
04/03/1923 III Domenica di Quaresima
11/03/1923 IV Domenica di Quaresima
18/03/1923 V Domenica di Quaresima
25/03/1923 Domenica delle Palme
29/03/1923 Giovedì Santo
31/05/1923 Pentecoste
02/11/1923 Commemorazione dei Defunti
Nel calendario 1923 erano presenti 12 giorni festivi infrasettimanali così distribuiti:
2 Lunedì festivi: Capodanno (01/01/1923), Lunedì dell'Angelo (02/04/1923);
3 Martedì festivi: San Giuseppe (13/03/1923), Festa dei lavoratori (01/05/1923), Natale (25/12/1923);
2 Mercoledì festivi: Ferragosto (15/08/1923), Santo Stefano (26/12/1923);
2 Giovedì festivi: Ascensione (10/05/1923), Ognissanti (01/11/1923);
1 solo Venerdì festivo: Santi Pietro e Paolo (29/06/1923);
2 Sabati festivi: Epifania (06/01/1923), Immacolata Concezione (08/12/1923).
Cadevano invece di Domenica 2 festività: Corpus Domini (03/06/1923), Giornata dell'Unità Nazionale (04/11/1923).
Il Carnevale 1923 è iniziato Domenica 28/01/1923 ed è terminato Martedì 13/02/1923 (Martedì Grasso, ultimo giorno di Carnevale).
Pasqua 1923 è stata Domenica 01/04/1923.
Fino al 1977, il 19 Marzo, San Giuseppe, era giorno festivo a tutti gli effetti. La data è tuttavia soggetta ad alcune particolari variazioni. Se infatti cade in concomitanza di una delle Domeniche di Quaresima, la data è spostata al giorno successivo mentre, se cade nella Settimana Santa, è anticipata al sabato precedente la Domenica delle Palme. La festività del 19 Marzo è stata soppressa nel 1977 e, da allora, è entrata a far parte delle cosidette "festività soppresse".
La Festa dei Lavoratori, celebrata il 1° Maggio, fu istituita in Italia nel 1891.
Nel periodo compreso tra il 1924 e il 1944, durante il regime fascista, fu anticipata al 21 Aprile
in concomitanza del “Natale di Roma”, dichiarato ufficialmente giorno festivo, assumendo la denominazione "Natale di Roma – Festa del lavoro".
Nel 1945 fu ripristinata la data originale del 1° Maggio, mantenendo lo status di festività, mentre il 21 Aprile rimase
come festività solo per la città di Roma.
Il giorno dell’Ascensione di Gesù al cielo (o, più brevemente, soltanto Ascensione) è una ricorrenza religiosa mobile nel calendario. Cade infatti il 39° giorno dopo la Domenica di Pasqua, di giovedì. Fino al 1977 è stato considerato giorno festivo a tutti gli effetti, poi ricondotto al solo ruolo di ricorrenza e inserito tra le festività soppresse.
La solennità del Corpus Domini cade originariamente il giovedì della seconda settimana dopo la Pentecoste ed era giorno festivo nel calendario. Con la riforma delle festività avvenuta nel 1977 ha perso lo status di festività civile ed è stata ricompresa tra le festività soppresse. La sua ricorrenza è stata spostata alla domenica successiva. Cade quindi nella seconda domenica dopo la Pentecoste.
La Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate è una festività istituita nel 1919 per celebrare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale. Fu scelto il 4 Novembre, data dell'entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti (firmato il 3 novembre 1918), che sancì la resa dell'Impero austro-ungarico all'Italia. E’ rimasta in vigore fino al 1976. Nel 1977, con la legge n° 54 del 5 marzo 1977 che riordinò le festività nazionali nel calendario a seguito della profonda crisi economica che affliggeva l’Italia, la sua celebrazione fu spostata alla prima domenica di Novembre, entrando quindi nel novero delle cosiddette “festività soppresse”.