Marzo in pillole

Marzo è il terzo mese dell'anno ed è quello in cui, nel nostro emisfero, inizia ufficialmente la primavera. Il suo tempo instabile, tra giornate di sole e rovesci improvvisi, ha ispirato uno dei proverbi meteorologici più diffusi in Italia: «Marzo pazzerello, guarda il sole e prendi l'ombrello».

Marzo porta con sé due appuntamenti che segnano davvero il passaggio di stagione. Il primo è astronomico: l'equinozio di primavera, generalmente il 20 o 21 marzo, il giorno in cui luce e buio si equivalgono quasi ovunque sulla Terra. Il secondo è civile: quest'anno l'ora legale inizia il 27 marzo, quando le lancette vanno avanti di un'ora.

Oggi marzo non ha più nessuna festività civile fissa, ma non è sempre stato così: fino al 1977 il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, era giorno festivo a tutti gli effetti. La legge 5 marzo 1977, n. 54 abolì la festività, che da allora fa parte delle cosiddette "festività soppresse". Il 19 marzo resta però una data sentita: è la Festa del Papà, celebrata in Italia proprio in coincidenza con San Giuseppe.

Il nome del mese deriva dal latino Martius, dedicato a Marte (Mars). Oggi lo ricordiamo soprattutto come dio della guerra, ma in origine, presso i romani più antichi, era una divinità legata all'agricoltura: non a caso il suo mese segnava la ripresa dei lavori nei campi dopo l'inverno.

Marzo, del resto, non è stato sempre il terzo mese: come ricordato a proposito di gennaio e febbraio, nel più antico calendario romano, attribuito a Romolo, l'anno cominciava proprio a marzo, quando riprendevano sia i lavori agricoli sia le campagne militari, sospese durante i mesi freddi. Rimase il primo mese dell'anno per secoli, fino allo spostamento del capodanno civile al 1° gennaio, avvenuto nel 153 a.C.

Quest'anno la Pasqua cade il 27 marzo.