Maggio in pillole

Maggio è il quinto mese dell'anno e completa il terzetto di proverbi sulla prudenza di primavera iniziato ad aprile: dopo «aprile non ti scoprire» arriva «di maggio vai adagio», un invito a non fidarsi ancora del tutto del caldo.

Maggio ha anche una fama meno lusinghiera: la tradizione popolare lo considera un mese sfortunato per i matrimoni. Il detto «chi si sposa di maggio, si pente subito o presto vedovo diventa» affonda le radici nell'antica Roma, dove le nozze in questo mese erano sconsigliate, e nella devozione cattolica, che dedica maggio alla Madonna.

Maggio regala però anche una ricorrenza più lieta: la Festa della Mamma. Oggi si festeggia la seconda domenica di maggio — quest'anno cade il 8 maggio — ma non è sempre stato così: introdotta in Italia nel 1956 a Brescia per iniziativa della preside Emma Lubian Missiaia, per anni fu fissata all'8 maggio, e solo dal 2001 si è affermata per consuetudine la data mobile che usiamo oggi.

Il nome del mese deriva dal latino Maius, legato a Maia, antica divinità italica della terra e della fertilità, madre di Mercurio. Il suo nome significa più o meno "la grande", dalla stessa radice di maius, "maggiore" — nulla a che vedere, secondo Treccani, con l'omonima Maia della mitologia greca: la somiglianza è solo una coincidenza.

Il 1° maggio è la Festa dei Lavoratori, istituita in Italia nel 1891. Durante il ventennio fascista, tra il 1924 e il 1944, fu abolita e sostituita dal 21 aprile, il "Natale di Roma", ribattezzato "Festa del lavoro" per recidere il legame della ricorrenza con le sue origini socialiste. Nel 1945, con la fine della guerra, il 1° maggio tornò ad essere festivo con la data originale.

Quest'anno cadono a maggio anche due ricorrenze religiose legate alla Pasqua: l'Ascensione, il 5 maggio, e dieci giorni dopo la Pentecoste, il 15 maggio.