Le festività nel calendario 1953

(Giorni festivi, generalmente non lavorativi)

01/01/1953  Capodanno
06/01/1953  Epifania
19/03/1953  San Giuseppe
05/04/1953  Pasqua
06/04/1953  Lunedì dell'Angelo
25/04/1953  Festa della Liberazione
01/05/1953  Festa dei lavoratori
14/05/1953  Ascensione
02/06/1953  Festa della Repubblica
07/06/1953  Corpus Domini
29/06/1953  Santi Pietro e Paolo
15/08/1953  Ferragosto
04/10/1953  San Francesco
01/11/1953  Ognissanti
04/11/1953  Giornata dell'Unità Nazionale
08/12/1953  Immacolata Concezione
25/12/1953  Natale
26/12/1953  Santo Stefano

Ricorrenze religiose nell'anno 1953

(Generalmente non festive)

01/02/1953  Inizio del Carnevale
02/02/1953  Candelora
17/02/1953  Martedì Grasso, Fine Carnevale
18/02/1953  Mercoledì delle Ceneri, Inizio Quaresima
22/02/1953  I Domenica di Quaresima
01/03/1953  II Domenica di Quaresima
08/03/1953  III Domenica di Quaresima
15/03/1953  IV Domenica di Quaresima
22/03/1953  V Domenica di Quaresima
29/03/1953  Domenica delle Palme
02/04/1953  Giovedì Santo
04/06/1953  Pentecoste
02/11/1953  Commemorazione dei Defunti

Il calendario 1953 in pillole

Nel calendario 1953 erano presenti 14 giorni festivi infrasettimanali così distribuiti:

2 Lunedì festivi: Lunedì dell'Angelo (06/04/1953), Santi Pietro e Paolo (29/06/1953);
3 Martedì festivi: Epifania (06/01/1953), Festa della Repubblica (02/06/1953), Immacolata Concezione (08/12/1953);
1 solo Mercoledì festivo: Giornata dell'Unità Nazionale (04/11/1953);
3 Giovedì festivi: Capodanno (01/01/1953), San Giuseppe (19/03/1953), Ascensione (14/05/1953);
2 Venerdì festivi: Festa dei lavoratori (01/05/1953), Natale (25/12/1953);
3 Sabati festivi: Festa della Liberazione (25/04/1953), Ferragosto (15/08/1953), Santo Stefano (26/12/1953).

Cadevano invece di Domenica 3 festività: Corpus Domini (07/06/1953), San Francesco (04/10/1953), Ognissanti (01/11/1953).

Il Carnevale 1953 è iniziato Domenica 01/02/1953 ed è terminato Martedì 17/02/1953 (Martedì Grasso, ultimo giorno di Carnevale).

Pasqua 1953 è stata Domenica 05/04/1953.

Cenni sulle festività italiane del 1953

Fino al 1977, il 19 Marzo, San Giuseppe, era giorno festivo a tutti gli effetti. La data è tuttavia soggetta ad alcune particolari variazioni. Se infatti cade in concomitanza di una delle Domeniche di Quaresima, la data è spostata al giorno successivo mentre, se cade nella Settimana Santa, è anticipata al sabato precedente la Domenica delle Palme. La festività del 19 Marzo è stata soppressa nel 1977 e, da allora, è entrata a far parte delle cosidette "festività soppresse".

La Festa della Liberazione, o Anniversario della Liberazione dell’Italia o 25 Aprile, fu celebrata per la prima volta nel 1946. Fu istituzionalizzata quale festa nazionale nel 1949.

La Festa dei Lavoratori, celebrata il 1° Maggio, fu istituita in Italia nel 1891.
Nel periodo compreso tra il 1924 e il 1944, durante il regime fascista, fu anticipata al 21 Aprile in concomitanza del “Natale di Roma”, dichiarato ufficialmente giorno festivo, assumendo la denominazione "Natale di Roma – Festa del lavoro".
Nel 1945 fu ripristinata la data originale del 1° Maggio, mantenendo lo status di festività, mentre il 21 Aprile rimase come festività solo per la città di Roma.

Il giorno dell’Ascensione di Gesù al cielo (o, più brevemente, soltanto Ascensione) è una ricorrenza religiosa mobile nel calendario. Cade infatti il 39° giorno dopo la Domenica di Pasqua, di giovedì. Fino al 1977 è stato considerato giorno festivo a tutti gli effetti, poi ricondotto al solo ruolo di ricorrenza e inserito tra le festività soppresse.

La solennità del Corpus Domini cade originariamente il giovedì della seconda settimana dopo la Pentecoste ed era giorno festivo nel calendario. Con la riforma delle festività avvenuta nel 1977 ha perso lo status di festività civile ed è stata ricompresa tra le festività soppresse. La sua ricorrenza è stata spostata alla domenica successiva. Cade quindi nella seconda domenica dopo la Pentecoste.

La Festa della Repubblica fu celebrata per la prima volta il 2 giugno 1947. Venne dichiarata festa nazionale nel 1949.
Tuttavia, a causa della grave crisi economica che affliggeva l’Italia, nel 1977 venne soppressa e la sua celebrazione fu spostata alla prima domenica di giugno, perdendo quindi lo status di festività nazionale e di giorno festivo sul calendario.
E’ stata di nuovo riportata alla sua data originale nel 2001, per volere dell’allora Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi, ritornando ad essere giorno festivo a tutti gli effetti.

La Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate è una festività istituita nel 1919 per celebrare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale. Fu scelto il 4 Novembre, data dell'entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti (firmato il 3 novembre 1918), che sancì la resa dell'Impero austro-ungarico all'Italia. E’ rimasta in vigore fino al 1976. Nel 1977, con la legge n° 54 del 5 marzo 1977 che riordinò le festività nazionali nel calendario a seguito della profonda crisi economica che affliggeva l’Italia, la sua celebrazione fu spostata alla prima domenica di Novembre, entrando quindi nel novero delle cosiddette “festività soppresse”.