Giugno in pillole

Giugno è il sesto mese dell'anno e chiude il terzetto di proverbi sulla primavera iniziato con aprile e maggio: dopo la prudenza dei mesi precedenti, arriva finalmente «giugno allarga il pugno», il momento in cui ci si può vestire più leggeri senza più troppi timori.

Il nome del mese deriva dal latino Iunius, dedicato a Giunone (Iuno), dea del matrimonio, protettrice dello Stato e delle nascite, moglie di Giove. Non a caso è anche il mese in cui cade, generalmente il 20 o 21 giugno, il solstizio d'estate: il giorno con più ore di luce dell'anno, e l'inizio astronomico dell'estate.

Il 2 giugno è la Festa della Repubblica, che ricorda il referendum istituzionale del 1946 con cui gli italiani scelsero la Repubblica al posto della Monarchia. Fu celebrata per la prima volta nel 1947 e dichiarata festa nazionale nel 1949. A causa della crisi economica, la legge n. 54 del 1977 — la stessa che abolì anche San Giuseppe (19 marzo) — la trasformò in ricorrenza mobile, spostandola alla prima domenica di giugno e facendole perdere lo status di giorno festivo. Solo nel 2001, per iniziativa dell'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, tornò alla data fissa del 2 giugno, come giorno festivo a tutti gli effetti.

La stessa legge del 1977 tolse lo status di festività civile anche al Corpus Domini, che un tempo cadeva di giovedì e oggi si celebra, come semplice ricorrenza religiosa, la domenica successiva.

Un caso simile riguarda i Santi Pietro e Paolo, il 29 giugno: anche questa era una festività civile nazionale, abolita insieme alle altre nel 1977. A differenza delle precedenti, però, è stata poi ripristinata, ma solo a livello locale: dal 1985 il 29 giugno è di nuovo giorno festivo esclusivamente a Roma, di cui Pietro e Paolo sono i santi patroni (e a Cetara, sulla Costiera Amalfitana). Nel resto d'Italia resta un giorno lavorativo ordinario.

Quest'anno cade a giugno il Corpus Domini, il 7 giugno.