Febbraio in pillole

Febbraio è il secondo mese dell'anno ed è l'unico a cambiare durata: conta 28 giorni negli anni comuni, 29 in quelli bisestili. Quest'anno, il 2109, è un anno comune: febbraio si ferma a 28 giorni.

Il mese si apre con la Candelora, il 2 febbraio, giorno a cui è legato uno dei proverbi meteorologici più noti in Italia, con versioni che cambiano da regione a regione: nella maggior parte del paese si dice che se a Candelora splende il sole l'inverno è ormai alla fine, mentre se piove o tira vento restano altri quaranta giorni di freddo («Alla Candelora, se il sole splende, l'inverno è ormai alla fine; ma se piove o tira vento, quaranta giorni siamo ancora dentro»); in Toscana invece la logica si capovolge, ed è proprio il maltempo a segnare la fine dell'inverno («Se piove o se gnagnola, dell'inverno siamo fuori»).

Quest'anno il Carnevale inizia il 17 febbraio.

Il nome Febbraio deriva dal latino februarius, legato a februa, i riti di purificazione che i romani celebravano in questo periodo in onore del dio Februus.

Ma il tratto più curioso di febbraio riguarda la sua posizione: nel calendario di Numa Pompilio l'anno iniziava a marzo, e febbraio ne era l'ultimo mese. Fu per questo che gli toccarono i giorni "avanzati" dalla spartizione fatta con gennaio, appena 28 — l'unico numero pari, riservato non a caso al mese delle purificazioni.

È un'eredità che dura tuttora: quando Giulio Cesare, nel 46 a.C., introdusse il calendario con l'anno bisestile per allineare i mesi al ciclo solare, fu ancora febbraio a ricevere il giorno in più ogni quattro anni — la stessa regola, corretta poi dal calendario gregoriano nel 1582, che usiamo ancora oggi.