Consulta il calendario 2026 con i giorni festivi e le principali ricorrenze civili e religiose dell'Italia.
Le festività nazionali sono evidenziate con lo sfondo rosso, mentre le ricorrenze non festive (inizio e fine del Carnevale, inizio e fine della Quaresima, Pentecoste, Corpus Domini, ecc) hanno uno sfondo grigio.
Trovi l'elenco completo dei giorni festivi, delle ricorrenze, dei ponti 2026 e altre informazioni utili sotto il calendario.
Il 2026 è un
anno ordinario di 365 giorni, di cui 254 giorni lavorativi (lun-ven),
con 53 settimane e 52 domeniche.
Inizia e termina di Giovedì.
L'ora legale in Italia
è iniziata
Domenica 29/03/2026
e terminerà
Domenica 25/10/2026.
Cliccando sul nome dei mesi puoi aprire il relativo calendario mensile.
Nel calendario 2026 sono presenti 10 giorni festivi infrasettimanali così distribuiti:
1 solo Lunedì festivo: Lunedì dell'Angelo (06/04/2026);
3 Martedì festivi: Epifania (06/01/2026), Festa della Repubblica (02/06/2026), Immacolata Concezione (08/12/2026);
1 solo Giovedì festivo: Capodanno (01/01/2026);
2 Venerdì festivi: Festa dei lavoratori (01/05/2026), Natale (25/12/2026);
3 Sabati festivi: Festa della Liberazione (25/04/2026), Ferragosto (15/08/2026), Santo Stefano (26/12/2026).
Cadono invece di Domenica 2 festività: San Francesco (04/10/2026), Ognissanti (01/11/2026).
In fatto di "ponti" da utilizzare per brevi viaggi o da dedicare al solo e insostituibile buon relax, il calendario 2026 è un anno con davvero un buon numero di occasioni da sfruttare.
Ecco la festività 2026 che rappresenta una vera e propria occasione di "ponte": 1° Maggio (venerdì), oltre al classico Lunedì di Pasqua (6 aprile).
Utilizzando 1 solo giorno di ferie si può fare un bel ponte di 4 giorni e iniziare a pensare ad una breve gita con queste festività: Capodanno (giovedì 1 gennaio), Epifania (martedì 6 gennaio), Festa della Repubblica (martedì 2 giugno) e Immacolata (martedì 8 dicembre).
25 Aprile (sabato) e Ferragosto (sabato 15 agosto) sono purtroppo un'occasione persa per chi già non lavora di sabato ma, al contrario, possono rappresentare un giorno di riposo per chi invece ha il sabato lavorativo.
In chiusura di anno le 2 festività del Natale (venerdì 25 dicembre) e di Santo Stefano (sabato 26 dicembre) rappresentano un buon "ponte" (di soli 3 giorni con la domenica successiva).
(Giorni festivi, generalmente non lavorativi)
01/01/2026 Capodanno
06/01/2026 Epifania
05/04/2026 Pasqua
06/04/2026 Lunedì dell'Angelo
25/04/2026 Festa della Liberazione
01/05/2026 Festa dei lavoratori
02/06/2026 Festa della Repubblica
15/08/2026 Ferragosto
04/10/2026 San Francesco
01/11/2026 Ognissanti
08/12/2026 Immacolata Concezione
25/12/2026 Natale
26/12/2026 Santo Stefano
(Generalmente non festive)
01/02/2026 Inizio del Carnevale
02/02/2026 Candelora
17/02/2026 Martedì Grasso, Fine Carnevale
18/02/2026 Mercoledì delle Ceneri, Inizio Quaresima
22/02/2026 I Domenica di Quaresima
01/03/2026 II Domenica di Quaresima
08/03/2026 III Domenica di Quaresima
15/03/2026 IV Domenica di Quaresima
19/03/2026 San Giuseppe, Festa del papà
22/03/2026 V Domenica di Quaresima
29/03/2026 Domenica delle Palme
02/04/2026 Giovedì Santo
14/05/2026 Ascensione
24/05/2026 Pentecoste
07/06/2026 Corpus Domini
29/06/2026 Santi Pietro e Paolo
02/11/2026 Commemorazione dei Defunti
La Festa della Liberazione, o Anniversario della Liberazione dell’Italia o 25 Aprile, fu celebrata per la prima volta nel 1946. Fu istituzionalizzata quale festa nazionale nel 1949.
La Festa dei Lavoratori, celebrata il 1° Maggio, fu istituita in Italia nel 1891.
Nel periodo compreso tra il 1924 e il 1944, durante il regime fascista, fu anticipata al 21 Aprile
in concomitanza del “Natale di Roma”, dichiarato ufficialmente giorno festivo, assumendo la denominazione "Natale di Roma – Festa del lavoro".
Nel 1945 fu ripristinata la data originale del 1° Maggio, mantenendo lo status di festività, mentre il 21 Aprile rimase
come festività solo per la città di Roma.
La Festa della Repubblica fu celebrata per la prima volta il 2 giugno 1947. Venne dichiarata festa nazionale nel 1949.
Tuttavia, a causa della grave crisi economica che affliggeva l’Italia, nel 1977 venne soppressa e la sua
celebrazione fu spostata alla prima domenica di giugno, perdendo quindi lo status di festività nazionale e di giorno festivo sul calendario.
E’ stata di nuovo riportata alla sua data originale nel 2001, per volere dell’allora Presidente della Repubblica
Carlo Azelio Ciampi, ritornando ad essere giorno festivo a tutti gli effetti.